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Cara
amica,
chi soffre
di vaginismo, se di vaginismo si tratta, può avere figli se la penetrazione
peno-vaginale può avvenire perlomeno parzialmente.
Per avere figli per via naturale, infatti, occorre che il pene entri
in vagina e deponga il seme nella cavità vaginale stessa in modo che
gli spermatozoi, dotati di movimenti propri, possono raggiungere il
collo dell'utero e, attraverso questo, l'ovulo da fecondare nella
cavità uterina o nelle tube.
In linea teorica, il parto può essere normale, poiché, in quell'occasione,
vengono messi in circolo delle sostanze che dilatano molto il canale
fisiologico deputato al parto e, quindi, anche vagine molto strette,
anche vagine che si contraggono al momento della penetrazione peno-vaginali
possono dilatarsi e permettere la fuoriuscita del neonato.
Dopo la nascita del primo figlio non è detto che il problema del vaginismo
si risolva, perché questo è una fenomeno legato alla paura della penetrazione
o, comunque, a delle contrazioni che inconsciamente scattano quando
ci si avvicina al momento della penetrazione. Di solito e' un problema
prettamente di tipo psicologico che va' affrontato con un sessuologo
che abbia un'esperienza nel campo o, meglio, con un equipe di sessuologi
dove il ginecologo metta la sua preparazione di tipo medico e lo psicologo
il suo appoggio di tipo psicoteraupico, integrati tra loro.
Con cordialità.
Giovanni
Marafon
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