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Domanda

 

La mia ragazza, una "Venere tascabile"

Buonasera,
avrei
bisogno di qualche consiglio su di un problema che condiziona la mia attuale relazione di coppia e che non mi consente  di viverla pienamente come vorrei.
Da circa 5 mesi sto vivendo una bella storia con una donna venticinquenne filippina con la quale mi trovo molto bene e che trovo molto attraente.
Penso che sia la ragazza più dolce e graziosa con la quale sono stato finora. Anche lei prova molta attrazione per me e me lo dimostra spesso quando siamo insieme. Dal punto di vista dell'intesa sessuale ci troviamo molto bene per quanto riguarda il petting, la masturbazione reciproca, il sesso orale ma, per ora almeno, non abbiamo ancora avuto un rapporto completo anche se ci siamo arrivati molto vicino diverse volte. Lei dice di essere troppo piccoletta e minutina e di avere paura che la penetrazione possa essere difficoltosa anche se non è vergine avendo avuto rapporti sessuali completi con un suo ex ragazzo  filippino. In effetti devo ammettere che la mia ragazza è alta solo 140 cm e pesa intorno ai 36 kg anche se è ben proporzionata e, a dire il vero, non si nota troppo questa sua caratteristica se non quando è in piedi in mezzo ad altre persone decisamente alte. Intendo dire che non ha quei caratteri tipici degli individui brevilinei, mi sembra una ragazza del tutto normale, solo in formato, per così dire, ridotto. Sta di fatto che, anche se proviamo molta attrazione l'uno per l'altra ed ho avuto modo di constatare durante i nostri "giochi" che quando è eccitata è molto ben lubrificata, quando siamo ad un passo dal rapporto completo, lei si ferma perché dice che crede che io sia  troppo grande per lei. Una volta, quando eravamo in intimità, mi ha chiesto addirittura di misurarmi il pene in sua presenza con un righello e un metro da sarta, perché voleva conoscere le mie misure. All'inizio ero un po' stupito, ma poi ho accondisceso prendendolo come un gioco (so che non sono rilevanti, comunque abbiamo appurato che la lunghezza misurata da sopra col righello posto tra l'osso pubico e la punta è di circa 19 cm, la circonferenza presa a meta' altezza è di 14 cm mentre presa alla base è di circa 15cm).
Al di la di questo comunque, penso che la sua sia una paura soprattutto di tipo psicologico anche se, a dire il vero, con le mie precedenti ragazze che erano più o meno della mia taglia (sul metro e settantacinque) non ho mai avuto di questi problemi. Mi piacerebbe comunque che, quando verrà il momento (spero presto), la cosa sia piacevole per entrambi. Per questo avrei bisogno di qualche consiglio o avvertenza particolare, se ce ne sono oltre il buon senso, su come comportarmi prima e durante il rapporto per essere sicuro di non provocarle fastidio o dolore e per rassicurarla.
Vi ringrazio anticipatamente

 

 

Risposta

 

Caro amico,

il tuo modo di definire la attuale compagna "venere tascabile" oppure "ragazza in formato ridotto" è molto simpatico e rende bene l'immagine sostanzialmente positiva che hai di lei. Per quanto riguarda, nello specifico, la paura che lei ha di essere penetrata dal tuo membro che, per i suoi metri di misura, risulta un po' sproporzionato, c'è da dire che questa paura è comprensibile non tanto perché siano vere le sue considerazioni di tipo anatomico, quanto perché la penetrazione è talvolta intimamente legata a fantasie di violazione e di ferimento.
Certo è, anche, che la conformazione corporea dei filippini è piuttosto minuta rispetto a quella degli europei e, quindi, un po' di timore è giustificato. Sappi, comunque, che c'è un metodo infallibile per aiutare la tua ragazza a prendere confidenza con un membro di queste dimensioni e sta in un semplice esercizio di psicoterapia di tipo cognitivo-comportamentale: puoi procurati in un normale sexy shop un pene finto della tua misura o poco più piccolo. Una volta accuratamente lubrificato lo puoi consegnare alla tua ragazza la quale, in intimità da sola o in tua presenza, può infilarlo dentro in vagina e verificare se queste dimensioni sono davvero inadatte alla sua condizione anatomica. Vedrai che prendendo un po' di confidenza con il pene artificiale si renderà conto che la penetrazione, con un oggetto di queste misure, è possibile e non dolorosa e con fiducia si avvicinerà al primo rapporto sessuale penetrativo. Non è né più né meno di ciò che facciamo noi ginecologi quando incontriamo una paziente con la paura di essere penetrata: forniamo alla paziente dei dilatatori prima piccoli e poi sempre più grandi in maniera che da sola si renda conto delle dimensioni e della penetrabilità della propria vagina.

Generalmente bastano poche sedute ed il "blocco" psicologico viene rimosso.

Spero di averti dato un consiglio vincente e che la tua ragazza, aiutata dalla tua sensibilità e disponibilità, possa trovare la serenità necessaria.

Con molti e sinceri saluti,

Giovanni Marafon

 

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