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Caro
amico,
per darti
una risposta precisa devo essere un po' più lungo rispetto alla tua
domanda.
Bisogna premettere che, nell'ammalato di AIDS, i virus si trovano
in grande quantità nel sangue, mentre sono presenti, in minor misura,
su alcuni liquidi organici.
Si può parlare di vero pericolo quando c'è uno scambio diretto sangue-sangue,
per esempio questo accade nelle trasfusioni quando il virus presente
nel sangue dell'ammalato-donatore viene direttamente iniettato nel
torrente circolatorio sanguigno del ricevente. Però uno scambio sangue-sangue
può essere ipotizzato anche nel corso di rapporti orali in quanto
è sempre possibile che ci siano delle piccole ferite nella bocca di
chi pratica attivamente il coito orale e ci possono essere delle piccole
ferite anche a livello dei genitali in colui o colei che lo pratica
passivamente.
Di fatto, però, ti devo dire che ciò statisticamente è molto raro
ed è difficilissimo, pertanto, che si realizzi questa condizione di
infettività.
Resta, pertanto, valida la considerazione che l'uso del profilattico
e una accurata selezione del partner sono i metodi più efficaci di
prevenzione.
E' ovvio che sul termine "accurata" c'è molto da dire, poiché,
mentre in passato si credeva che l'AIDS fosse una malattia caratteristica
di particolari categorie (prostitute, omosessuali, tossicodipendenti
...), oggi si è verificato che colpisce in maniera statisticamente
significativa anche le persone eterosessuali e con abitudini del tutto
normali, per cui non è facile fare una "accurata" selezione
del partner. E' ritornata in auge la fedeltà di coppia che oggi trova,
oltre che una indicazione di tipo morale, anche una indicazione di
tipo medico.
Con i migliori saluti.
Giovanni
Marafon
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