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Domanda |
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Un farmaco per combattere l'eiaculazione precoce? Nel ringraziarvi della disponibilità
vi espongo il mio problema. Ho trent'anni e
soffro di eiaculazione precoce. Prescritto da un andrologo ho preso
per sei mesi il Sereupin con il quale, parole dell'andrologo, c'era
la possibilita di far stabilizzare il livello della serotonina. Ho
finito la cura e sia pure in maniera ridotta il problema si è ripresentato.
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Risposta |
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Caro amico, devo
farti una premessa: io faccio parte, da circa quindici anni, di un
gruppo di sessuologi che sono convinti che noi siamo un sitema "anima
-mente - corpo" e che non siamo solo pene o vagina. Per chi non
crede all'anima diciamo, più semplicemente, che siamo per lo meno
fatti di mente e corpo. Gli antichi li chiamavano "psiche e soma".
La new age e la fisiologia moderna parlano di psicosomatica. Per non
farla troppo lunga non mi sembra più attuale mettere in terapia una
eiaculazione precoce con dei farmaci che funzionano, si', ma solo
se si assumono in maniera continuativa. E, vedi, è proprio qui che
sta il problema: questi farmaci funzionano molto bene, tanto che,
aumentando la dose, si possono allungare talmente i tempi eiaculatori
che il coito può essere portato avanti all'infinito o, meglio, fino
a sfinimento del malcapitato o dei malcapitati. Il soggetto che assume
questi farmaci, visti i buoni risultati, non ci pensa più, continua
a prendersi la capsulina fino a che un bel giorno decide che è tempo
di fare da solo e scopre che, senza la capsulina, tutto torna come
una volta, anzi, talvolta peggio di una volta, sia per un effetto
"rimbalzo", sia perché, nel frattempo, le vere cause psicologiche
alla base dell'eiaculazione precoce hanno continuato indisturbate
a lavorare. Ora che hai fatto l'esperienza attraverso un medico urologo,
rivolgiti ad un sessuologo che abbia una preparazione psicologica
in modo che possa andare a fondo sulle cause, personali e/o relazionali,
della tua eiaculazione precoce. Educazione familiare, esperienze nel
mondo della scuola, polarizzazione sessuale, fantasie erotiche, vissuto
esperienziale come singolo e con la partner,... lo so la strada è
un po' più lunga, meglio sarebbe una pastiglietta e via, ma fammi
portare avanti una battaglia contro il consumismo dei farmaci e soprattutto
degli psicofarmaci. Dovrebbe essere finita l'epoca che all'ansia si
contrappone l'ansiolitico, alla depressione l'antidepressivo, all'acidità
gastrica l'antiacido!?! Se cosi' fosse noi medici potremmo andare
a casa e basterebbe un bussolotto tipo distributore di preservativi.
Giovanni
Marafon
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