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Domanda

 

Donne differenti e sensazioni diverse

Salve,
vi scrivo
perché avrei un paio di quesiti da sottoporvi sui quali mi piacerebbe avere un'opinione da uno specialista.
In passato ho avuto diverse ragazze, anche molto diverse tra loro e, quando eravamo insieme, il coinvolgimento emotivo ha sempre avuto un aspetto molto rilevante nel rapporto per cui non mi ero mai posto questo problema prima d'ora. Se ripenso al solo aspetto fisico delle relazioni che ho avuto, soprattutto per quanto riguarda il rapporto penetrativo completo, devo però ammettere che i rapporti più soddisfacenti e appaganti in assoluto li ho avuti con un tipo di donna ben preciso, e di questo ho avuto modo di accorgermi recentemente, quando, dopo una breve avventura estiva con una donna trentenne, ho conosciuto la ragazza con cui sto attualmente che è molto diversa, fisicamente parlando, dalla precedente.
Il tipo di donna con cui mi trovo meglio dal punto di vista strettamente fisico è senza dubbio quello di piccola statura. Ricordo bene che con donne piccole di statura e un po' minute (come quella dell'avventura estiva che non superava il metro e cinquanta e non più di 40 Kg) ho sempre avuto amplessi molto appaganti soprattutto perché durante la penetrazione provavo la sensazione che il mio pene fosse strettamente abbracciato e, il fatto di riempire la vagina fino in fondo pur non introducendo completamente il pene, mi dava molta carica sessuale che aveva riflessi positivi su tutto il rapporto e lo rendeva molto soddisfacente anche per lei. Questo mi e' capitato con tutte le donne di questo tipo con cui ho avuto rapporti completi, anche con una donna divorziata che aveva avuto due figli, mentre mi è capitato assai raramente con donne più alte e di diversa costituzione (sul metro e settanta, 55 - 60 Kg).
A questo punto mi stavo domandando se vi fosse in generale una qualche relazione tra la costituzione fisica di una donna e le dimensioni della sua vagina come sembrerebbe da quella che è la mia piccola esperienza e quella di qualche mio amico che ha avuto esperienze analoghe, oppure non c'è alcuna relazione e si può dire che si è trattato di un caso? Può essere che una donna particolarmente bassa e minuta abbia probabilmente una vagina più corta di una alta oppure non c'è alcuna evidenza che questo sia vero.
Ricordo che con la ragazza di questa estate la cosa mi sembrava evidente e mi sembrava impossibile il contrario visto che dava l'impressione, guardandola, di essere così minuta e di profilo così sottile che quasi avevo il dubbio di poterle fare male durante il rapporto, il che mi ha portato ad avere molto più riguardo del solito e a procedere con molta cautela durante i primi tentativi di penetrazione; però, come dico potrebbe essere stato un caso.
Vengo ora al secondo quesito: ho notato che non sempre quando sono eccitato il mio pene ha lo stesso volume pur essendo completamente eretto. Raramente ho l'impressione che il volume del pene in erezione sia maggiore del solito e questo è chiaramente avvertito anche dalla mia ragazza che apprezza la cosa sia durante la manipolazione sia durante la penetrazione. Da cosa potrebbe dipendere questo fatto ?
Un'ultima cosa, con la mia attuale ragazza che è piuttosto alta (1 metro e 78) ho qualche difficoltà a provare, dal punto di vista fisico, le stesse cose  che provavo con la precedente durante la penetrazione e, anzi, in molte posizioni come quella del missionario, non riesco ad ottenere una penetrazione molto profonda (relativamente alla sua costituzione).
Esiste una qualche posizione non troppo difficoltosa da realizzare o qualche accorgimento che consenta la massima penetrazione possibile e che mi permetta di arrivare fino in fondo alla vagina ?
Sono ben consapevole che per il piacere della donna non è fondamentale una penetrazione particolarmente profonda poiché la parte più sensibile è quella esterna, tuttavia so che questo aspetto per me ha una discreta importanza sia perché mi da modo di ottenere una maggiore carica sessuale, sia perché ho ricevuto in passato dei report positivi a riguardo.
Alcune donne all'approssimarsi dell'orgasmo gradivano delle spinte più profonde e, il senso di "pienezza" che dava loro il fatto che la penetrazione avvenisse fino in fondo le rendeva particolarmente appagate.
Vi ringrazio per la pazienza che avrete avuto nel leggere questa mia mail e confido in una vostra risposta.
Colgo l'occasione per complimentarmi per il vostro servizio che consente di chiarire questioni che spesso non sarebbe facile affrontare altrimenti.

 

 

Risposta

 

Caro amico,

per quanto riguarda il tuo primo quesito ti posso dire che effettivamente c'è una relazione tra le dimensioni della vagina e la costituzione fisica della donna, al pari della relazione che c'è tra un qualsiasi organo di un individuo e la sua costituzione. Pensa ai piedoni di Primo Carnera e pensa ai piedini di Don Lurio!
Ti garantisco che non sono in grado di documentarti sulla grandezza dei loro genitali, ma ho ragione di credere che il "pisellino" di Don Lurio avesse qualche cosa da invidiare al "pisellone" di Primo Carnera.
La stessa cosa dicasi per il sesso femminile.

Per quanto riguarda il secondo quesito: devi sapere che il meccanismo erettivo si avvale di tessuti elastici e spugnosi che si riempiono di sangue e fanno aumentare il volume del pene. Ma ci sono anche dei tessuti assolutamente rigidi che si oppongono all'aumento di volume del pene, prova ne sia che oltre una certa dimensione non si va. Sono proprio questi tessuti rigidi che, opponendosi alla crescita smisurata del pene eccitato, traducono la pressione del sangue non più in tumescenza (aumento di volume) ma in rigidità . Ti posso, quindi, rassicurare sul fatto che il pene in erezione raggiunge una dimensione massima e questa dimensione, in nessun caso, viene superata. Certo che se la rigidità è massima tu, e la tua ragazza, potreste avere l'impressione di un aumento anche del suo volume, ma questa non è la realtà "vera".

Venendo al tuo ultimo quesito ti confermo che la tua ragazza attuale (alta 1 metro e 78), può avere una vagina più grande rispetto ad una ragazza più minuta e quindi può, effettivamente, darti minori sensazioni locali durante la penetrazione. Ci sono, poi, delle ragazze che hanno la vagina particolarmente elastica e morbida che, per questi motivi, si fa sentire meno dal pene che la penetra.

Per quanto riguarda la posizione che permette la massima penetrazione è certamente quella che noi chiamiamo genu-pettorale e che volgarmente (tra ragazzi ci si esprime con un gergo non sempre scientifico ... e meno male !) si chiama "pecorina".

Per il resto della tua lunga e, comunque, piacevole lettera, non ho  nulla da aggiungere e confermo le considerazioni che tu hai fatto. D'altro canto, non avrebbe potuto essere altrimenti, poiché dimostri di aver avuto una certa esperienza e quindi hai colto molti di quelli che sono gli aspetti emotivi e comportamentali della vita sessuale a due.

Ti ringrazio, da ultimo, per i complimenti riguardo il nostro servizio di risposte, complimenti che fanno sempre piacere e che aiutano a stare davanti al video fino alle due di notte senza sentire gli occhi che si chiudono.

Un saluto affettuoso.

Giovanni Marafon

 

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