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Domanda |
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Ragazzo 30 anni, polluzioni notturne Sono
un ragazzo trentenne che soffre ancora di polluzioni notturne.
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Risposta |
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Caro amico, la polluzione
notturna è caratteristica dell'età giovanile, ma non è escluso, come
il tuo caso dimostra, che questa possa avvenire anche in persone adulte
come tu sei. E' facile che la tua attività fantastica, sia ad occhi
aperti che ad occhi chiusi, sia ricca e, quindi, durante il sonno
(questo e' il tuo caso) ci siano svariati momenti di tensione erotica
che possono portare all'eiaculazione. Per saperne di più dovremmo
scomodare niente popò di meno che Sigmund Freud, padre della psicanalisi,
che studiò in maniera molto profonda l'attività onirica (che vuol
dire dei sogni) dell'essere umano. E' lì che affiorano i nostri desideri,
le nostre paure ed è lì che i nostri problemi e le nostre tensioni
possono assumere sembianze apparentemente senza significato. Ti posso
dire che questa non è, di per sé, una patologia e che quindi non mi
sembra giusto che tu debba usare il termine "purtroppo".
Quel "purtroppo" credo si riferisca al fatto che tu sei
un po' preoccupato perché non conosci i meccanismi dei sogni, i meccanismi
della mente umana e, nello specifico, non conosci il fenomeno della
polluzione notturna. Ti dirò che anche noi non conosciamo tutto della
psiche umana, così complessa e così personale, per cui anch'io non
sono in grado di esserti di gran aiuto. Certo è che nella nostra casistica
non esiste un nesso tra malattia e polluzione notturna. Vedrai che
con il tempo, frequentando la tua ragazza ed avendo una vita sessuale,
familiare e sociale serena pian piano anche questo fenomeno si diraderà.
Giovanni
Marafon
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