L'eiaculazione precoce
è forse la più diffusa fra tutte le disfunzioni
maschili.
Se non viene messa in terapia correttamente,
può persistere per tutta la vita e dare
molte e importanti ripercussioni sulla
relazione.
Master e Johnson nel 1970, definirono
la eiaculazione precoce da un punto di
vista quantitativo affermando che "un
uomo soffre di eiaculazione precoce quando
non può controllare la fuoriuscita del
seme per un tempo sufficientemente lungo
per soddisfare la partner".
Helen Kaplan, nel 1974, afferma che "un
uomo si definisce eiaculatore precoce
quando è incapace di controllare il riflesso
eiaculatorio non appena raggiunge un livello
di tensione sessuale elevato",
caratteristico per ogni persona.
Oggi si tende a dare una definizione intermedia
tra le due per cui si pensa che non esista
una eiaculazione precoce assoluta e che
i tempi di un orgasmo debbano essere coerenti
con quelli della partner. In ogni caso
si può dire che è certamente eiaculatore
precoce colui che ha l'eiaculazione dopo
una manciata di spinte coitali (5-10)
o addirittura prima ancora di introdurre
il pene in vagina (eiaculatio preacox
ante-portam). Ma è logico che in presenza
di una partner con un orgasmo lento o
ritardato, anche un maschio normale potrebbe
credersi affetto da eiaculazione precoce.
Generalmente l'eiaculazione precoce riconosce
problemi di tipo psicologico, dato che
rarissime sono le cause di tipo organico
e sono pertinenti prevalentemente il comparto
endocrinologico (motivi di natura ormonale).
Una volta fatta la diagnosi precisa di
eiaculazione precoce, la terapia psicologica
deve essere mirata e precisa. Molto diffusa
ed efficace è la terapia di tipo mansionale
chiamata training sensuale ispirata al
metodo di Semans dello "stop and start".
L'uomo si concentra sulle sensazioni che
vengono dal proprio corpo mentre la donna
pratica un accarezzamento non esigente,
cioè non teso a far ottenere l'eiaculazione
e tanto meno la penetrazione. Nelle sedute
successive l'accarezzamento diventa più
esigente e più mirato. Successivamente
l'accarezzamento è portato più avanti
e arriva fino ai movimenti masturbatori
fino a che l'uomo non avverte il senso
dell'eiaculazione incontrollabile. A questo
punto la partner preme sul glande fino
a interrompere il riflesso eiaculatorio
favorendo la miglior conoscenza dei tempi
dell'orgasmo e favorendo una sorta di
controllo eiaculatorio. Questa tecnica
è stata poi sostanzialmente rivista e
migliorata con parecchi esercizi che da
una parte migliorano la conoscenza del
riflesso eiaculatorio e dall'altra la
conoscenza stessa tra partner all'interno
della coppia.
Non sempre la terapia può essere così
semplice e così veloce, dal momento, che
ci possono essere motivi di natura psicologica
ben più importanti che investono i livelli
più profondi dell'intrapsichico o la complessa
dinamica della relazione per cui hanno
bisogno di un intervento professionalmente
più impegnativo. Anche qui è fondamentale
che lo specialista dei metodi di diagnosi
o di quella che si chiama "lettura della
domanda" faccia uno studio preciso dei
motivi che sono alla base dell'eiaculazione
precoce e indichi allo psicologo o psicoterapeuta
gli strumenti che sono più efficaci per
lo specifico caso. È da evitare nella
maniera più assoluta che i sessuologi
con una preparazione medica affrontino
problemi di tipo psicologico, peggio ancora
se con psicofarmaci. È da evitare, alla
stessa maniera, l'uso incondizionato e
incontrollato di psicofarmaci e di farmaci
ormonali che, se necessari, devono essere
somministrati sotto stretto controllo
medico e, comunque, per il minimo tempo
necessario. Anche in questi casi molto
importanti èspesso definitivamente
risolutore il training autogeno mirato
e le terapie di gruppo per gruppi omogenei.
Ad ogni modo è un disturbo relativamente
frequente, nonchè normale, nei ragazzi
giovani, ma se persiste anche in età adulta,
costituendo un'esperienza frustrante e
insoddisfacente per la coppia, puó portare
a problemi di erezione, del desiderio
e simili.