
I
vari operatori che seguono il paziente sono
coordinati da una figura professionale che dovrebbe
avere, auspicabilmente, una preparazione medica,
psicologica e sessuologica; in grado dunque di
essere l'elemento di raccordo dei diversi punti
di vista offerti dai propri collaboratori. Molto
spesso ci capita di verificare che problemi sessuali
la cui origine e natura appare in prima istanza
di tipo strettamente medico-organico rivelino
cause profonde o "effetti secondari"
di tipo psicologico. Una stretta collaborazione,
sostenuta da stima reciproca, tra medico e psicologo
diviene in tal senso il cardine dell'intero rapporto
terapeutico ed elimina le possibilità di
approcci riduttivi o parziali al problema.
Il coordinatore delléquipe è dunque
il rappresentante del vero sessuologo, che è léquipe
nel suo insieme. Egli ha una preparazione professionale
di tipo orizzontale (medicina, chirurgia, endocrinologia,
psicologia) senza verticalizzare (cioé senza approfondire)
nulla.
L'approfondimento è di pertinenza dei singoli
specialisti.
Le dimensioni "orizzontale" e "verticale"
permettono un approccio globale al problema ed
una diagnosi più precisa possibile.
Una volta stabilita una linea diagnostica, il
paziente viene "preso in carico" da
uno o più specialisti dell'équipe che, in accordo
con il medico curante, inizia l'itinerario
terapeutico vero e proprio.