STOP
and START:
un
aiuto per l’eiaculazione precoce!!
L’eiaculazione
precoce rappresenta una delle disfunzioni preferite
dai sessuologi, in quanto, nonostante sia frequente
e frustrante, può essere curata nella maggior
parte dei casi con notevole successo, attraverso
la terapia sessuale.
Il paziente che eiacula prematuramente giunge
all’orgasmo in modo così rapido da
rendere il rapporto sessuale deludente, sia per
sé che per la propria partner.
La cura, per avere un buon esito, deve promuovere
una chiara percezione da parte del paziente delle
sensazioni che preludono all’orgasmo. Per
la sua realizzazione, inoltre, è necessario
sia presente una condizione di tranquillità
e la partecipazione della partner.
Un metodo efficace nel trattamento terapeutico
dell’eiaculazione precoce, in grado di favorire
la consapevolezza pre-eiaculatoria nella situazione
eterosessuale è lo «Stop and Start
», letteralmente «fermati e parti»,
che consiste nell’interruzione della stimolazione
del pene, quando si avverte che l’eiaculazione
sta per sopraggiungere. Inventato da James Semans
e adattato, poi, per un suo uso pratico in ambito
clinico, da Helen Kaplan. Si tratta di una tecnica
che consiste in un iniziale allenamento da parte
del paziente ad esercitare il controllo, mentre
viene stimolato manualmente dalla partner.
E’ necessario che il paziente si renda conto
che, nel tentativo di controllare i tempi eiaculatori,
è molto utile lasciarsi andare alle sensazioni,
senza sentire il bisogno di ottenere una performance
e tentare di instaurare nella coppia un rapporto
paritario.
Le istruzioni che il terapeuta fornisce alla coppia
riguardano quelle di fare l’amore nel modo
consueto, finché l’uomo non raggiunge
una normale erezione. Quest’ultimo, stando
sdraiato sulla schiena con occhi chiusi, deve
cercare di concentrarsi sulle sensazioni erotiche
che percepisce, mentre la partner lo masturba
e chiederle di fermarsi nel momento in cui sente
l’eiaculazione sopraggiungere.
In pochi istanti l’urgenza eiaculatoria
subisce un calo e da quel momento l’uomo
induce la donna a riprendere la masturbazione
per fermarsi, in seguito, ancora un attimo, prima
che si avverta il sopraggiungere dell’acme.
Si tratta di un procedimento che viene ripetuto
per quattro volte, dopo di che si eiacula. Ricordando
al paziente, sempre, di non distrarsi, in quanto
il “fulcro” del trattamento terapeutico
consiste nell’osservare con attenzione la
propria sensazione di eccitamento e di riconoscere
i segni imminenti del processo eiaculatorio.
Dopo due prove con buon esito, la coppia ripete
lo stesso esercizio usando un lubrificante, la
cui caratteristica è di essere eccitante,
ma permette anche di imitare l’ambiente
vaginale.
Dopo 3-4 esiti favorevoli con il lubrificante,
la coppia è pronta per il coito, a cui
viene applicato, nuovamente, il sistema “stop
and start”.

La donna si pone in posizione soprastante. Il
pene viene inserito nella vagina e l’uomo
le pone le mani sui fianchi, guidandola su e giù
in prossimità dell’orgasmo, momento
in cui la fa fermare e, appena cessato lo stimolo
eiaculatorio, ricominciano.
Inizialmente
l’uomo non compie movimenti, che verranno,
invece, manifestati nella quarta prova, raggiungendo
anche l’orgasmo. È importantissimo,
anche qui, che l’uomo si concentri sulle
sue sensazioni nel corso dell’esercizio.
Una volta terminati 3-4 esercizi di “stop
and start” con la donna in posizione soprastante,
mentre l’uomo compie sempre maggiori movimenti
nel prosieguo dell’esercizio, la coppia
è pronta a ripetere lo stesso procedimento
nella posizione del coito laterale.
La posizione
dell’uomo soprastante viene lasciata per
ultima, in quanto è la più difficile
da un punto di vista del controllo dell’eiaculazione.

Il
paziente, solitamente, raggiunge un buon livello
di controllo eiaculatorio in un periodo compreso
tra le due e le dieci settimane. Un controllo
perfetto, invece, lo si ottiene solo dopo varie
settimane, dal momento in cui è terminato
il trattamento terapeutico.
Il consiglio, che viene dato alla coppia, è
che, durante questo periodo, si compia un esercizio
di “stop and start” ogni settimana.
Ricordo, inoltre, che la terapia proposta è
sintomatica, in quanto non si occupa di cercare
la causa, ma si limita al sintomo.
Dopo
quest’esposizione di specifico carattere
tecnico non dobbiamo dimenticare che l’amore
è cosa talmente grande, talmente forte
e coinvolgente, che è in grado di “modificare”
i ritmi di vita, le abitudini e, spesso, le regole
comportamentali di un individuo e anche se, qualche
volta, si sente il bisogno di “aiuto”
per raggiungere la meta di ogni uomo… “serenità
affettiva e sessuale”… non dobbiamo
mai smettere di lottare!!
«Vivere
la dimensione del sogno è facilissimo,
ma affrontare la realtà non lo è
altrettanto.
Se si vuole raggiungere il traguardo dell’autonomia,
occorre proiettare le proprie idealizzazioni sul
reale,
adeguando la fantasia a sé e non viceversa!!».
(Albisetti)
Dott.ssa
Antonietta Albano
Sessuologa